6 MARZO 2021: GIORNATA EUROPEA DELLA LOGOPEDIA. TELELOGOPEDIA E TECNOLOGIE DIGITALI

Come ogni anno in questo giorno , il 6 marzo, si celebra la GIORNATA EUROPEA DELLA LOGOPEDIA. Non a caso , visto il periodo di grande cambiamento che la pandemia ha portato e sta portando nella pratica clinica, il tema verterà sulla TELEGOLEDIA E LE TECNOLOGIE DIGITALI.

Lo staff di App Logopedia per questa giornata vi propone:

1.  collegamento al sito FLI Federazione Nazionale Logopedisti dove sono riassunte tutte le iniziative organizzate e/o patrocinate in occasione di questa giornata, che si svolgeranno nel corso di tutto il mese di marzo.

Partecipiamo numerosi!

https://fli.it/2021/02/22/giornata-europea-della-logopedia-2021/

In particolare vi ricordiamo il webinar di giovedi 11 marzo nella cui parte introduttiva prenderà parte anche la dott.ssa Matrogiacomo del nostro staff dal titolo

UTILIZZO DELLE APP A SUPPORTO DELLA TERAPIA LOGOPEDICA IN ETÁ EVOLUTIVA IN OTTICA DI TELERIABILITAZIONE

2. traduzione di  un articolo molto interessante riguardante l’utilizzo dell’ipad per erogare servizi in teleriabilitazione!

Provision of Speech-Language Pathology Telepractice Services Using Apple iPads

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25734686/

 Absract

Questo studio esplorativo valuta l’efficacia dell’Apple iPad  per distribuire i servizi di telepratica dello speech e del linguaggio. Cinque bambini ed i loro genitori/tutori, così come quattro partecipanti adulti, hanno ricevuto dei servizi per i disturbi della comunicazione in un setting clinico universitario per due semestri accademici. I bambino hanno raggiunto alcuni dei loro obiettivi nello speech e tutti quelli del linguaggio. Tutti i clienti adulti hanno raggiunto alcuni dei loro obiettivi di comunicazione. L’opinione personale riguardo la telepratica non è cambiata statisticamente prima e dopo la terapia. Il problema maggiore identificato nello studio, erano i salti o le interruzioni delle immagini sugli iPad durante le interazioni tramite FaceTime. Ulteriori studi sono necessari per indagare reale possibilità di usare Apple iPad nella telepratica.

Introduction

L’American Speech-Lenguage-Hearing Association (ASHA) ha definito la telepratica come “l’applicazione della tecnologia di telecomunicazione al fine di offrire servizi professionali a distanza tramite la connessione fra il clinico ed il cliente o il clinico ed il clinico, per la valutazione, l’intervento e il consulto”. Sebbene altri sinonimi si trovino frequentemente nella letteratura come ad esempio “telesalute”, “telecomunicazione”, teleriabilitazione, per lo scopo di questo studio dei disturbi dello speech e del linguaggio, verrà utilizzato il termine telepratica. La fornitura di servizi di telepratica negli Stati Uniti, richiede che i professionisti dello speech e del linguaggio continuino ad aderire al Codice dell’Etica dell’ASHA, all’ “ASHA scope of practice”, alle leggi federali e statali (e.g., licensure, the Health Insurance Portability and Accountability Act (HIPAA),2 etc.) e agli “ASHA policy documents on professional practice.1,3”.

BENEFITS OF TELEPRACTICE

Gli individui di tutte le generazioni, e soprattutto gli studenti, usano ausili elettronici per la comunicazione, per il gioco/intrattenimento, per l’educazione, e per i social media. In un’era di rapido cambiamento tecnologico, nuovi ausili elettronici che procurano una comunicazione interattiva, sincrona (audio e video in tempo reale), fra lo SLP ed il cliente, può essere efficace nella valutazone e nell’intervento sui disturbi dello speech e del linguaggio. Questo è particolarmente vero per il clienti che vivono in comunità “remote, rurali e poco servite”.  La telepratica si occupa di aumentare l’accesso alle cure per gli individui che viaggiano per linghe distanze per accedere ai servizi e che hanno limiti nella mobilità (es. camminare e uscire di casa). Altri benefici includono la riduzione dei costi di cura a causa della diminuzione del tempo di viaggio, consulti con il SLP a distanza, accesso al servizio da parte di SLP bilingue, motivazione alla terapia aumentata , e miglioramento negli outcome.

PROBLEMS ASSOCIATED WITH TELEPRACTICE

I clienti che ricevono servizi di speech o linguaggio potrebbero avere precisi bisogni e limitazioni (as esempio fisiche, sensoriali e cognitive) che dovrebbero essere valutate per capire se loro siano dei candidati appropriati per partecipare alla telepratica. Alcune di queste limitazioni come i deficit cognitivi (ad esempio, attenzione sostenuta, memoria di lavoro, problem solving e ragionamento) possono influenzare negativamente la capacità di ricordare le istruzioni su come utilizzare i dispositivi di telepratica e decidere cosa fare se la tecnologia non funziona correttamente. Altre limitazioni clinicamente correlate includono possibili modifiche delle procedure e dei materiali di valutazione e terapia, orientamento e formazione del cliente per la telepratica, ambienti privati e adeguati per le sessioni di telepratica, accessibilità dei servizi Internet e l’uso delle apparecchiature di telepratica in modo culturalmente sensibile. La ricerca precedente indica l’importanza di utilizzare adeguati mezzi di connessione, larghezza di banda e apparecchiature per i risultati clinici desiderati. I problemi con la larghezza di banda, blocco della rete, scarsa qualità audio e/o video, disconnessioni, audio fermo ed eco, immagini audio e/o video ritardate durante la videoconferenza sono comunemente riportati in letteratura.

TELEPRACTICE STUDIES WITH CHILDREN WITH COMMUNICATION DISORDERS

La terapia tramite telepratica è stata implementata con bambini e adulti con vari tipi di disturbi della comunicazione. Per i bambini, la telepratica è ampiamente utilizzata nei setting scolastici per i disturbi dello speech e/o del linguaggio. Sono stati creati suggerimenti per una simplementazione di successo dei sevizi di telepratica forniti ai bambini in contesti educativi. Queste raccomandazioni includono la garanzia della privacy e della riservatezza dei clienti, la commercializzazione dei vantaggi della telepratica ad altri professionisti a scuola e dei genitori, il bisogno di attrezzature determinanti, ottenere assistenza al personale, selezionare i materiali appropriati, scegliere il miglior setting in cui condurre la telepratica, e analizzare gli outcome. Bisogna porre attenzione quando si effettuano test standardizzati con i bambini tramite telepratica a causa delle limitate ricerche basate sull’evidenza disponibili.

TELEPRACTICE STUDIES WITH ADULTS WITH COMMUNICATION DISORDERS

Negli adulti con lesioni cerebrali traumatiche è stato studiato l’uso della telepratica per la valutazione della capacità del discorso. Venti adulti con lesioni cerebrali traumatiche croniche, da moderate a gravi, sono state valutate utilizzando le due condizioni: valutazione di persona e con telepratica. In questo studio sono stati usati un computer e un laptop designati alla telepratica. I partecipanti sono stati selezionati a caso per completare i test usando una condizione (ad esempio, di persona) e dopo sono stati rivalutati usando la seconda condizione (ad esempio, la telepratica). La “Batteria Ripetibile per la Valutazione dello Stato Neuropsicologico” è stata somministrata di persona e tramite telepratica con ciascun partecipante utilizzando forme alternative della “Batteria Ripetibile per la Valutazione delle forme di Stato Neuropsicologico”. Inoltre, la misura del discorso della conversazione estemporanea con il medico, il discorso narrativo/racconto di storia, il discorso descrittivo/descrizione di immagine e il discorso procedurale utilizzando il protocollo “Mediated Discourse Elicitation” ed il protocollo dell’AphasiaBank, sono stati videoregistrati e trascritti per le analisi. Gli autori hanno riportato che non vi erano differenze statisticamente significative fra le condizioni di valutazione. Le valutazioni di persona e di telepractice hanno ottenuto risultati simili per la produttività del linguaggio, la varietà, la fluenza e il comportamento clinico. Il feedback dei partecipanti è stato eterogeneo rigurado a quale fosse la condizione preferita per la valutazione. I ricercatori hanno concluso che ci sono “molti potenziali benefici per cui vale la pena perseguire la telepratica”.

Un altro studio di telepractice incentrato sulla valutazione degli adulti con disturbi neurogeni è stato completato. Lo studio ha incluso 32 partecipanti con afasia a causa di ictus o lesioni cerebrali traumatiche. I ricercatori hanno confrontato la validità e l’affidabilità della valutazione di persona contro a quella tramite videoconferenze con Internet, utilizzando la forma breve Boston Diagnostic Aphasia Examination-3 e il Boston Naming Test (2a edizione). I partecipanti sono stati simultaneamente valutati da due SLP per il confronto dei risultati dei test. Un questionario di soddisfazione è stato completato anche dai 15 partecipanti che sono stati valutati utilizzando la videoconferenza. I risultati non hanno trovato differenze statisticamente significative tra i punteggi dei test di persona e quelli in videoconferenza, con una buona o una molto buona affidabilità intrarater ed intertrarater per le valutazioni della telepratica. I partecipanti che hanno ricevuto la valutazione con videoconferenza hanno indicato un’elevata soddisfazione complessiva.

Sono stati descritti vari studi di adulti che incorporavano la teleriabilitazione con videoconferenza in un ambiente clinico universitario. La teleriabilitazione è stata somministrata tramite Google (Gmail) o ooVoo utilizzando computer portatili PC o MacBook Apple (Cupertino, CA). Uno dei casi di studio ha ricevuto sia quello di persona che in videoconferenza per la modifica dell’accento. I dati finali hanno rivelato che le produzioni del cliente a livello di parola erano simili ai risultati attesi per la terapia di persona, ma le prestazioni del cliente per il livello di produzioni di frasi

sono state inferiori al previsto. Tuttavia, gli autori hanno affermato che le produzioni a livello di frase erano “‘non al di fuori del range osservato per la terapia di persona’. Nel secondo caso di studio, la terapia del linguaggio constraint-induced per l’afasia è stata fornita a sette clienti con afasia da lieve a moderata attraverso videoconferenza. Gli autori hanno riportato che i risultati per la terapia con telepratica erano simili a quelli ottenuti con la terapia di persona. Il terzo caso di studio ha descritto un cliente con afasia globale che ha ricevuto una terapia sperimentale di persona prima di ricevere la terapia di comunicazione via Skype su computer. Le misure della baseline iniziale delle prestazioni erano pari o inferiori alle possibilità e i dati finali sono aumentati all’80% o di più.

TELEPRACTICE STUDIES WITH STUTTERING

È stata completata una revisione sistematica basata sulle evidenze per la balbuzie. Gli autori hanno non hanno trovato studi condotti tramite telesalute per la valutazione della balbuzie. In termini di terapia, adolescenti e clienti adulti che hanno ricevuto “trattamento di ristrutturazione del linguaggio con telesalute” per telefono e con programmi Internet a casa, hanno richiesto “meno ore di tempo clinico aggiuntivo di persona”. In contrasto, i servizi di telemedicina con bambini piccoli hanno richiesto maggior tempo clinico di persona. Gli autori hanno spiegato che la differenza era probabilmente dovuta alla necessita di training al genitore/caregiver dei bambini più piccoli. I genitori/caregiver richiedevano un’istruzione più diretta, dimostrazione e feedback per la loro partecipazione nell’intervento sulla disfluenza. Anche se ”videoconferenza o intervento a casa tramite Internet webcam” sembra essere facilmente disponibile, gli autori hanno avvertito che “‘probabilmente è irrealistico aspettarsi che ciascun cliente che balbetta venga gestito effettivamente utilizzando questi tipi di intervento”. Gli autori hanno anche sostenuto la necessità di ulteriori ricerche di telepratica con bambini in età scolare e adolescenti che balbettano, soprattutto perché questa generazione è cresciuta con la tecnologia elettronica. Essi hanno concluso che “non c’è dubbio riguardo il potenziale contributo della telesalute alla valutazione e al trattamento della balbuzie”; tuttavia, vi è la necessità di ulteriori ricerche con questo disturbo della comunicazione.

TELEPRACTICE STUDIES WITH VOICE AND DYSPHAGIA

È stata completata una panoramica degli studi di telepratica condotti per i disturbi della voce e della deglutizione. L’uso della telepratica per la valutazione della disartria e dei disturbi della voce negli adulti si è dimostrato efficace. A causa della “frequenza e intensità del follow-up” necessaria per la terapia vocale, l’uso della telepratica è un mezzo efficace per fornire un intervento. Uno studio ha studiato la fornitura di terapia della voce di persona contro quella in video-teleconferenza. Un computer fisso dedicato e un computer portatile sono stati utilizzati nella stessa forma per fornire servizi di telepratica. Sono stati acquisiti campioni pre e post trattamento della voce di 47 partecipanti e sono state completate le analisi acustiche. Sono stati ottenuti anche i giudizi di soddisfazione dei partecipanti. Gli autori non hanno trovato differenze statisticamente significative nelle misure di qualità vocale, jitter e shimmer  pre e post trattamento (come valutato da due SLP). I punteggi medi di soddisfazione per la terapia non differivano fra il servizio di persona e quello in teleconferenza. Quindi, gli autori hanno concluso che la terapia vocale offerta tramite video-telepratica era tanto efficace quanto il trattamento somministrato di persona. Questo sembra essere anche il caso giusto per l’uso della telepratica per offrire il Lee Silverman Voice Treatment (LSVT) per gli adulti con malattia di Parkinson.

In un altro studio di teleriabilitazione sono stati valutati 34 partecipanti adulti con il morbo di Parkinson e disartria ipocinetica da lieve a moderata. Lo studio è stato condotto in un ambiente universitario utilizzando un sistema di videoconferenza stazionario basato sul computer personale che si trovava in stanze separate. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale alle sessioni LSVT consegnate o di persona o tramite videoconferenza. I risultati hanno suggerito che LSVT fornito attraverso teleriabilitazione era tanto efficace quanto la terapia di persona, nelle aree dei parametri del livello di pressione sonora, durata della fonazione, e il range di massima frequenza fondamentale. È stato anche scoperto che la teleriabilitazione migliorare i parametri della voce percettiva (ad esempio, soffiatura, strozzatura, volume [livello e variabilità], variabilità del pitch) e l’intelligibilità delle parole e delle frasi. La soddisfazione dei partecipanti mediante la teleriabilitazione ha indicato che loro erano “molto felici o a proprio agio” nel ricevere LSVT online. Altri ricercatori hanno studiato l’uso di un sistema di tecnologia assistiva noto come LSVT Companion che supporta il programma LSVT LOUD per i pazienti con malattia di Parkinson. Sedici partecipanti adulti con malattia di Parkinson hanno ricevuto un trattamento di persona e LSVT Companion. LSVT Companion è un “programma software interattivo, personalizzato, personale, basato su assistenti digitali, che i partecipanti possono utilizzare a casa per l’auto-allenamento” sui computer di casa combinati con la terapia di persona. Ogni partecipante ha ricevuto nove sessioni di terapia vocale di persona e poi ha utilizzato in autonomia il programma LSVT Companion a casa per 7 settimane di terapia. Non sono state fornite descrizioni dei tipi di computer utilizzati dai partecipanti per l’uso di LSVT Companion. Gli autori hanno indicato che i partecipanti hanno avuto significativi guadagni nelle misure del livello di pressione vocale, nella qualità della voce e nell’articolazione quando i risultati sono stati comparati tra pre e post LSVT e tra i pre LSVT ed i follow-up a 6 mesi. I partecipanti sono stati in grado di utilizzare LSVT Companion senza difficoltà e hanno trovato il programma ”molto utile”. Altri hanno valutato i cambiamenti vocali come ‘favorevoli” seguendo di persona il programma LSVT e usando LSVT Companion. Gli autori hanno concluso che il programma LSVT Companion è efficace quando combinato con il trattamento LSVT di persona.

La telepratica è stata utilizzata anche per la valutazione di adulti con disfagia. È stato condotto uno studio clinico sulla teleriabilitazione per valutare le abilità di deglutizione di 10 pazienti simulati (svolto da due SLP con più di 5 anni di esperienza) in un ambiente universitario. Sono stati utilizzati due computer portatili con Internet e con software di videoconferenza personalizzato. La valutazione della disfagia è stata condotta faccia a faccia con un SLP e attraverso la teleriabilitazione con un altro SLP in stanze separate. Il protocollo Clinical Swallowing Examination è stato utilizzato ma ha richiesto delle modifiche con la videoconferenza. I risultati hanno indicato che gli SLP avevano un accordo esatto al 100% e concordanza clinica per l’orientamento generale, l’allerta e la postura dei pazienti. Gli SLP avevano un accordo esatto medio elevato e il 100% di concordanza clinica complessiva per gli esami delle funzioni oromotorie e laringee. Le decisioni di dieta per le consistenze degli alimenti e idei liquidi fatte dagli SLP avevano un’alta percentuale di esattezza e 100% della concordanza clinico. Infine, la concordanza percentuale esatta di riferimento per la valutazione strumentale tra i SLP era del 100%.

È stato valutato l’uso di un sistema basato su Internet (ad esempio, Teledynamic Evaluation Software System) per stimare le abilità di deglutizione orofangee. Sono stati utilizzati due computer fissi dedicati a ricevere le informazioni telefluoroscopiche. Il Teledynamic Evaluation Software System ha fornito valutazioni remote, interattive ed in tempo reale tra due strutture universitarie di deglutizione. I partecipanti includono 32 pazienti adulti con una diagnosi di ictus o tumore testa/collo. Due SLP in una struttura e un candidato al dottorato SLP in un altro sito, sono serviti come valutatori clinici. Tutti i partecipanti hanno completato uno studio fluoroscopico tradizionale e uno studio telefluoroscopico. Le analisi delle valutazioni della deglutizione hanno rivelato una buona concordanza tra i clinici interni e fuori sede nella diagnosi soggettiva della gravità della difficoltà di deglutizione e sui punteggi della Penetration-Aspiration Scale. È stato trovato una concordanza da moderata ad alta per le raccomandazioni al trattamento.

In sintesi, gli studi descritti nella letteratura forniscono evidenze che supportano l’uso della telepratica per la fornire servizi dello speech e/o del linguaggio a bambini e adulti. Negli studi esaminati, gli autori hanno suggerito che è necessaria un’ulteriore indagine sull’uso della telepratica con disturbi della comunicazione. Vi è una necessità riconosciuta di ulteriori studi di telepratica basati sulle evidenze nelle aree della selezione della candidatura dei clienti, dei protocolli di valutazione e delle procedure di intervento, dell’efficacia ed efficacienza clinica e della soddisfazione dei clienti, dei clinici e dei caregiver. Molti degli studi presentati in letteratura hanno condotto servizi di telepratica con computer fissi utilizzando sistemi basati su Internet per videoconferenze sincrone in setting ospedalieri e universitari. Anche i computer portatili sono stati incorporati in alcuni degli studi. Attualmente, “adesso i dispositivi a basso costo possono essere utilizzati per fornire un trattamento di meno costoso”. I nuovi sistemi e programmi di comunicazione sincrona (ad esempio, iPad [Apple], tablet e smartphone) stanno diventando più convenienti e accessibili al pubblico. Questi dispositivi spesso svolgono le stesse funzioni dei computer fissi e portatili. Tuttavia, questi dispositivi consentono al cliente di essere “destinatari mobili” di servizi di telepratica, il che rende possibile consegnare la terapia in situazioni funzionali, quotidiane, sia dentro che fuori casa. Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se questi dispositivi mobili possono fornire interventi di spech e/o linguistici buoni quanto quelli forniti da computer fissi e portatili. La Northern Arizona University (NAU) Speech and Hearing Clinic fornisce servizi alle aree rurali attorno a Flagstaff, A. Approssimativamente il 20% dei clienti che ricevono servizi in questa struttura viaggiano per una notevole distanza dalle località vicine. A causa della necessità di alleviare il carico dei costi e del viaggio di questi clienti e sulla base delle raccomandazioni e dei suggerimenti di studi precedenti nella telepratica, sono state affrontate le seguenti domande di ricerca per questo studio esplorativo utilizzando dispositivi iPad per servizi di telepratica:

  1. L’uso di iPad Apple per fornire la terapia con telepratica di speech e/o del linguaggio è stato efficace per i clienti pediatrici e adulti in un ambiente di clinica universitaria?
  2. Quali problemi tecnologici e clinici sono stati associati all’uso di dispositivi Apple iPad per la consegna di servizi di telepratica per lo speech e/o il linguaggio in un ambiente clinico universitario?
  3. Quanto erano soddisfatti i clienti, i genitori/caregiver, i clinici studenti e i supervisori che utilizzavano la telepratica con iPad per servizi di speech e/o di linguaggio in una clinica universitaria?

Sulla base di una revisione di una precedente ricerca di telepratica basata sulle evidenze, non sono stati trovati studi che hanno valutato l’uso dell’iPad con FaceTime (Apple) per il rilascio di servizi. Pertanto, non è noto se il dispositivo iPad sarà efficace per rilasciare i servizi di telepratica. Non è noto anche se ci saranno problemi tecnici e clinici associati al suo uso e se i clienti, i genitori / tutori, i clinici studenti laureati e i supervisori saranno soddisfatti della terapia somministrata con questo dispositivo.

Materials and Methods

PARTICIPANTS

In totale, sei clinici studenti del secondo anno (un maschio e cinque femmine) con un’età media di 23 anni (range 23-25 anni) hanno fornito servizi di speech e/o di linguaggio per due semestri accademici ai partecipanti a questo studio. Per la popolazione pediatrica, cinque bambini (quattro maschi e una femmina), 4,5-9,8 anni (media, 7,1 anni), e il loro genitore e/o tutore hanno partecipato allo studio. Inoltre, tre adulti maschi con afasia (due con afasia di conduzione e uno con l’afasia di Broca), 39-57 anni (media, 51 anni), e una femmina adulta con lesioni cerebrali traumatiche, 32 anni, hanno partecipato allo studio. Tra i bambini, quattro sono stati identificati come bianchi, e uno era asiatico. Tra gli adulti, tre sono stati identificati come bianchi, e uno era ispanico. Tutti i partecipanti avevano ricevuto la terapia di persona il semestre prima di iniziare lo studio di telepratica. Tutti i servizi di terapia sono stati somministrati al NAU Speech and Hearing Clinic. I bambini hanno ricevuto la terapia per disturbi dello speech e/o del linguaggio. Per i partecipanti adulti, due hanno ricevuto la terapia linguistica, uno ha ricevuto la terapia dello speech e del linguaggio e uno ha ricevuto la terapia cognitiva-di comunicazione (tabella 1). I due ricercatori con licenza, SLP certificati ASHA sono serviti come supervisori clinici durante questo studio. Entrambi i ricercatori hanno >20 anni di esperienza nella supervisione dei clinici studenti.

PROCEDURES

Prima di iniziare lo studio di telepratica, sono stati completati dai partecipanti, dai genitori/tutori e dagli studenti clinici, moduli del consenso.

Questionari di telepratica pre e post terapia, sono stati sviluppati per i partecipanti e i genitori/tutori.  I questionari per partecipanti e genitori/tutori contenevano una domanda a scelta multipla riguardo i tipi di articoli elettronici attualmente utilizzati, tre domande aperte riguardo agli aspetti positivi e negativi e alle difficoltà con dispositivi interattivi elettronici, e sei domande che richiedevano una risposta su una scala Likert con 5 punti sulla facilità di utilizzo dei dispositivi elettronici, la soddisfazione per i dispositivi elettronici, la soddisfazione per i servizi di telepratica, il costo dei servizi e il costo dei dispositivi (vedi appendici A e B). Sono stati sviluppati questionari per la telepratica post terapia  per i clinici laureati e per i supervisori clinici. I questionari per lo studente clinico laureato e per i supervisori clinici contenevano sei domande aperte riguardo i miglioramenti fatti alla terapia, le difficoltà nell’uso del dispositivo (descrizione dei problemi dei partecipanti, dei genitori/tutori e gli studenti clinici), le sperienze positive, i cambiamenti/modifiche necessarie per la terapia e l’opinione soggettiva dell’efficacia del dispositivo in terapia. La domanda finale era per ulteriori commenti (vedi appendici C e D).

Per questo studio di telepratica, l’iPad Apple è stato selezionato per la sua qualità dell’audio e  del display visivo, per la capacità di eseguire funzioni simili a computer portatili, per la capacità di registrazione in tempo reale, per il facile utilizzo del dispositivo, per l’accessibilità, per il basso costo e per il WiFi Protected Access II (WPA-2 che utilizza g 128-bit Advanced Encryption Standard per proteggere i dati) per la collaborazione HIPAA. Inizialmente sono stati selezionati per questo studio dispositivi compatibili con WiFi 16GB iPad Apple con display retina (terza generazione) e FaceTime. Tuttavia, a causa dell’interferenza di banda da dispositivi concorrenti, sono stati utilizzati gli iPad Apple da 16 GB compatibili con WiFi (seconda generazione) con FaceTime. I dispositivi di seconda generazione avevano meno interferenze con l’audio e le capacità di videoconferenza per la consegna dei servizi. Per questo studio di telepratica, è stata sviluppata da specialisti di tecnologia dell’informazione NAU, una rete wireless sicura, crittografata, protetta da password. Questa rete è stata utilizzata per la trasmissione di tutte le informazioni di videoconferenza durante lo studio. Una rete locale wireless è stato utilizzato nella clinica, utilizzando lo standard dell’industria dei WiFi 802.11b ad una frequenza di 2,4 Ghz.

La terapia è stata condotta in un ambiente controllato costituito da stanze cliniche separattte al NAU Speech and Hearing Clinic. I supervisori erano in sale di osservazione e guardavano gli studenti laureati, i partecipanti e i genitori/tutori che erano in sale cliniche separate.

I materiali utilizzati in terapia variavano per i partecipanti bambini e adulti. Ai bambini ed ai loro genitori/tutori sono stati procurati giochi e giocattoli. Ai partecipanti adulti sono stati procuraticarta e penne lo svolgimento della ricerca di parole, il sequenziamento e la risoluzione dei problemi. Gli studenti clinici hanno usato schede per la raccolta dei dati e penne durante i servizi di telepratica.

I supervisori hanno dato un feedback scritto e orale agli studenti clinici.

STUDY DESIGN

Dopo aver ottenuto l’approvazione del comitato di revisione istituzionale, i potenziali partecipanti sono stati identificati da una lista di possibili clienti NAU Speech and Hearing Clinic. I clienti e i genitori/tutori che sono stati identificati, sono stati contattati al telefono per determinare il loro interesse a partecipare allo studio di ricerca. La partecipazione a questo studio era assolutamente volontaria. Durante la fase di preparazione iniziale di questo studio, per garantire la collaborazione con HIPAA2 ai clienti e ccon Family Educational Rights and Privacy Act per gli studenti clinici  laureati, i ricercatori hanno contattato specialisti di tecnologie dell’informazione NAU per sviluppare una rete wireless per le videoconferenze, sicura, disegnata per la clinica, protetta da password.

Gli incarichi clinici dei clinici studenti laureati sono stati completati 3 mesi prima di ogni semestre accademico. A seguito degli incarichi, i clinici sono stati contattati per determinare se erano interessati a partecipare a questo progetto di ricerca. La partecipazione è stata assolutamente volontaria. Il consenso scritto a partecipare allo studio è stato ottenuto dagli studenti  clinici medici laureati. A tutti i clinici era stato chiesto di compilare un questionario di telepratica sulla teprapia alla fine del semestre.

I clienti partecipanti che hanno accettato di partecipare allo studio di ricerca hanno firmato moduli di consenso scritto e gli sono stati assegnati costi inferiori per i servizi durante il semestre. Ai partecipanti e ai genitori/tutori era stato chiesto di completare il questionario di telepratica prima della terapia e poi di nuovo alla fine del semestre. Durante la prima sessione, i partecipanti e i genitori/tutori hanno ricevuto una formazione su come usare iPad e il programma FaceTime. Durante la formazione, si è risposto alle domande e i problemi sono stati discussi. I bambini

così come i loro genitori / tutori e gli adulti, hanno dimostrato competenza nella abilità di accedere a FaceTime sul dispositivo iPad.

Tutti i partecipanti hanno ricevuto una terapia in telepratica individuale per questo studio. Tutti i partecipanti bambini hanno ricevuto un totale di 15 settimane di terapia per semestre accademico. Le sessioni sono state fornite una volta una settimana per 30-45 min utilizzando gli iPad con l’assistenza dei genitori/tutori in una sala di terapia clinica. I partecipanti adulti hanno anche loro ricevuto 15 settimane di terapia per semestre. Ogni sessione p stata effettuata una volta alla settimana per 1 h utilizzando gli iPad in una sala di terapia clinica. Uno studente clinico laureato era in una stanza clinica diversa e ha fornito terapia utilizzando la stessa generazione di dispositivo iPad. Lo studente clinico era abbastanza vicino per aiutare il cliente se si fossero verificati problemi tecnologici. I supervisori clinici si trovavano in sale di osservazione vicine che permettevano loro di osservare sia lo studente clinicoo laureato che i partecipanti. I supervisori hanno completato i loro questionari di telepratica alla fine di ogni semestre di clinica.

DATA ANALYSES

L’intervento di terapia e le interazioni cliniche erano tipiche del trattamento dello speech e del linguaggio tradizionale in persona. Per ciascun cliente partecipante, gli obiettivi terapeutici sono stati stabiliti sulla base di analisi della performance del semestre precedente e/o i risultati più recenti della valutazione. Pertanto, gli obiettivi per ogni partecipante erano specificamente adattati alle esigenze di comunicazione dell’individuo. Un obiettivo a breve termine è stato raggiunto quando il partecipante adulto o bambino ha eseguito l’abilità target per tre sessioni di terapia consecutive al criterio stabilito. I clinici laureati con il feedback dei supervisori clinici hanno determinato quando è stato raggiunto l’obiettivo a breve termine. Le percentuali di obiettivi ottenuti per ciascuno dei clienti sono state presentate per stabilire l’efficacia dell’uso di iPad per la terapia.

Sono state condotte analisi qualitative e quantitative in questo studio. Le risposte al questionario e alle interviste personali condotte con i clienti e i genitori dei bambini partecipanti, con gli studenti clinici laureati e con i supervisori sulla telepratica utilizzando gli iPad sono stati utilizzati nelle analisi qualitative. I temi comuni nelle risposte fornite dai clienti e dai genitori/caregiver nei questionari pre e post telepratica e risposte ai questionari post terapia degli studenti clinici laureati e dai supervisori sono presentati per descrivere i problemi tecnologici e clinici associati all’uso del

iPad Apple per i servizi di telepratica. I Test di t two-tailed paired per le risposte alla scala Likert relative a domande sulle opinioni dei servizi di telepratica, sono stati completati per determinare se i cambiamenti si sono verificati prima e dopo la terapia. Infine, le risposte alle domande aperte sulla soddisfazione dell’utilizzo degli iPad Apple in terapia dei partecipanti e genitori/caregiver, così come i questionari post terapia degli studenti clinici laureati e dei supervisori clinici, sono stati raccolti e analizzati per la ricerca di temi comuni.

Risults

RESEARCH QUESTION 1: WAS THE USE OF APPLE IPADS TO DELIVER TELEPRACTICE SPEECH AND/OR LANGUAGE THERAPY EFFECTIVE FOR PEDIATRIC AND ADULT CLIENTS IN A UNIVERSITY CLINIC SETTING?

I bambini partecipanti 2 e 3 con aprassia infantile dello speech e non ritardi cognitivi hanno lavorato  sulla produzione del suonp ad un livello multisillabico e di conversazione e sull’organizzazione di brevi narrazioni. Entrambi questi clienti ha raggiunto il 100% dei loro obiettivi di speech e linguaggio.

Il bambino partecipante 1 con aprassia infantile dello speech e ritardo cognitivo, ha raggiunto uno (33%) dei suoi obiettivi di speech al livello di sillaba/parola e tutti (100%) dei suoi obiettivi di grammatica/sintassi espressiva. Il bambino partecipante 5 ha raggiunto la metà (50%) dei suoi obiettivi di produzione di speech ai livelli di parola e frase. Il bambino partecipante 4 con labio-palatoschisi ha ottenuto tutti (100%) i suoi obiettivi di produzione dello speech al livello di frase e di conversazione.

I partecipanti adulti 3 e 4 con afasia di conduzione stavano lavorando sulle strategie compensatorie per l’anomia, l’organizzazione delle narrazioni e le capacità di comprensione uditiva. Il partecipante adulto 1 ha raggiunto la maggior parte (80%) dei suoi obiettivi linguistici, e il partecipante adulto 2 ha raggiunto alcuni (60%) dei suoi obiettivi linguistici. Il partecipante adulto 2 con afasia di Broca stava lavorando su aprassia dello speech, sulle strategie compensatorie per l’anomia, la comprensione uditiva e la produzione di verbi. Lui ha raggiunto il suo obiettivo di speech, ma solo alcuni (60%) dei suoi obiettivi linguistici.

Il partecipante adulto 1 con lesioni cerebrali traumatiche stava lavorando strategie compensatorie per migliorare la memoria di lavoro, le abilità di organizzazione, la ricerca delle soluzioni ai problemi quotidiani. Lei ha raggiunto la maggior parte (75%) dei suoi obiettivi cognitivi e di comunicazione.

Per ogni partecipante, il numero di obiettivi raggiunti e il tipo di obiettivo mirato sono presentati nella tabella 2.

 

RESEARCH QUESTION 2: WHAT TECHNOLOGICAL AND CLINICAL PROBLEMS WERE ASSOCIATED WITH THE USE OF APPLE IPAD DEVICES FOR THE DELIVERY OF TELEPRACTICE SPEECH AND/OR LANGUAGE SERVICES IN A UNIVERSITY CLINIC SETTING?

Tutti i genitori dei bambini partecipanti a questo studio hanno riportato che il loro bambino ha usato computer/laptop e tablet elettronici in modo regolare. Tre (60%) dei genitori dei bambini partecipanti ha indicato che il loro bambino usava regolarmente telefoni cellulari/smartphone. Due

(40%) dei partecipanti adulti hanno riferito di utilizzare i computer in modo regolare, uno (25%) ha riportato l’uso di un tablet elettronico, e tutti e quattro hanno riportato l’uso regolare di telefoni cellulari/smartphone. Quindi, più bambini partecipanti hanno avuto precedenti esperienze con l’uso di tablet elettronici, mentre per la maggior parte dei partecipanti adulti l’uso di questi dispositivi è stata un’esperienza nuova.

Tre genitori/tutori su cinque (60%) dei partecipanti bambini e due su quattro (50%) dei partecipanti adulti hanno indicato che il più grande problema durante l’uso di Apple iPads per la terapia è stato il salto e/o il blocco (immagine audio e visiva) dell’interazione con videoconferenza in tempo reale. Ciò si è verificato per alcuni secondi e ha richiesto al parlante di ripetere le informazioni per essere chiaro. Analogamente, tre su sei (50%) degli studenti clinici laureati e dei supervisori clinici (100%) hanno identificato il salto e/o il blocco della trasmissione in tempo reale come problematica utilizzando questo dispositivo per la telepratica. Un altro problema notato da due su sei (33%) degli studneti clinici laureati era l’occorrenza di sovrapposizioni fra i parlanti.

Quando ciò accadeva, uno dei parlanti si è dovuto interrompere e diventare un ascoltatore nell’interazione.

Per quanto riguarda le preoccupazioni cliniche, quattro genitori/tutori su cinque (80%) dei bambini partecipanti erano preoccupati per la mancanza di un vero e proprio clinico nella stanza. Loro hanno dichiarato che questo ha ridotto le interazioni sociali di persona e la motivazione dei bambini per la performance. Quattro su sei (67%) degli studenti clinici laureati hanno dichiarato che dovevano pianificare di più per la terapia fornita tramite telepratica rispetto ai servizi di persona. Alcuni esempi di pre pianificazione fornita dai clinici: fare più copie dei compiti da rivedere con la famiglia, garantendo che più giochi fossero disponibili per i bambini e il loro genitore/tutore, e imparare come lavorare senza stimoli tattili per i bambini e adulti partecipanti. I supervisori clinici non hanno riportato problemi usando l’iPad Apple.

 

RESEARCH QUESTION 3: HOW SATISFIED WERE PARTICIPANTS, PARENTS/CAREGIVERS, GRADUATE STUDENT CLINICIANS, AND SUPERVISORS USING APPLE IPAD DELIVERED TELEPRACTICE FOR SPEECH AND/OR LANGUAGE SERVICES IN A UNIVERSITY CLINIC SETTING?

Sei delle risposte al questionario sulla telepratica hanno richiesto una selezione su una scala Likert a 5 punti. Queste domande hanno chiesto ai partecipanti e ai genitori/tutori, informazioni riguardo la facilità di utilizzo dei dispositivi elettronici, la soddisfazione per i dispositivi elettronici, la soddisfazione per i servizi di telepratica, il costo dei servizi e costo dei dispositivi. I risultati da

un test t a due code accoppiato per queste risposte pre e post terapia con telepratica utilizzando l’iPad, non si sono rivelati statisticamente significativi ( p > 0.05). Un cambiamento interessante nei punteggi Likert dai genitori/tutori dei partecipanti bambini si sono verificati nelle risposte alla domanda 9, ”Il costo dei servizi SLP dovrebbe essere lo stesso se è fornito di persona o con dispositivi interattivi elettronici.’ Prima della terapia con telepratica tre genitori/tutori hanno risposto con “né sono d’accordo/né sono in disaccordo” ma dopo la terapia di telepratica, due hanno cambiato le loro risposte a ”fortemente d’accordo”. Le risposte si sono mosse in una direzione positiva anche se c’erano difficoltà tecniche di trasmissione di immagini nella videoconferenza. Per i partecipanti adulti, punteggi della scala Likert sono rimasti relativamente stabili pre e post telepratica.

Quando abbiamo esaminato i temi nelle risposte dalle domande aperte, la maggior parte dei genitori/tutori ha commentato su “‘facilità d’uso’ e ”un divertimento” delle nuove attività per i servizi clinici. Due su cinque (40%) genitori/tutori erano preoccupati per la ridotta attenzione del loro bambino durante le sessioni di terapia. Tre dei quattro partecipanti adulti hanno gradito l’utilizzo degli iPad Apple in terapia. Il partecipante 4, che era concentrato su obiettivi di comunicazione e cognitivi, preferiva avere un vero clinico nella stanza con lei. Commenti selezionati dai partecipanti adulti includono: ”Questo è bello” ”Mi piace questo”’ e ”divertito dell’imparare qualcosa di nuovo”.

Gli studenti clinici laureati e i supervisori della clinica hanno indicato che se i problemi tecnologici fossero risolti, loro sarebbero soddisfatti in generale con l’uso di iPad Apple in telepratica. Gli studenti clinici laureati hanno dichiarato che è stato utile vedere i membri della famiglia assistere alla terapia. Questo ha permesso ai clinici di fornire suggerimenti ai genitori/tutori per un miglioramento più efficace delle competenze.

 

Discussion

I risultati di questo studio sulla telepratica con dispositivi Apple iPad (seconda generazione) indicano che i partecipanti hanno raggiunto la maggior parte dei loro obiettivi terapeutici. Studi di ricerca precedenti hanno trovato risultati simili con l’uso di computer fissi e portatili per fornire

servizi di telepratica per patologie dello speech e di linguaggio. È interessante che i partecipanti bambini e adulti con difficoltà cognitive non abbiano avuto altrettanto successo nel raggiungere i loro obiettivi. Questo è stato probabilmente a causa della loro minore concentrazione e difficoltà con l’attenzione sostenuta usando gli iPad. Tutte gli studi di telepratica precedenti hanno raccomandato di condurre ulteriori ricerche per le valutazioni informali e standardizzate e le procedure terapeutiche. I ricercatori dello studio corrente concordano sul fatto che ulteriori studi utilizzando gli iPad Apple sono necessari per garantire che si tratti di un metodo affidabile ed efficace per l’erogazione del servizio.

Sei domande hanno richiesto risposte su una scala Likert a 5 punti sul questionario di telepratica incentrato sulla facilità di utilizzo dei dispositivi elettronici, sulla soddisfazione per i dispositivi elettronici, sulla soddisfazione per i servizi di telepractice, sul costo dei servizi e sul costo dei dispositivi. Sulla base di analisi statistiche di queste risposte, non c’è stato un significativo

cambiamento di opinioni riguardo ai servizi di telepratica, in questo studio. Ciò potrebbe essere dovuto ai problemi tecnologici incontrati durante la terapia o alla quantità di esperienza precedente

nell’uso dei dispositivi tecnologici per alcuni dei partecipanti. Durante la videoconferenza sincrona, il salto e/o il blocco delle immagini si è verificato per alcuni secondi durante le sessioni. Questo era evidente in vari momenti durante la sessione, anche se è stato utilizzato l’iPad Apple (secondo generazione). Non è chiaro se le opinioni sulla telepratica sarebbero cambiate in modo significativo se questi problemi non si fossero verificati durante lo studio. Molti dei partecipanti non avevano una

forte opinione sui servizi forniti tramite telepratica (ha risposto né con sono d’accordo né con sono in disaccordo). I partecipanti che hanno apprezzato l’utilizzo della tecnologia elettronica prima della terapia ha continuato a godere nell’utilizzo di essa dopo la terapia.

Gli studenti clinici laureati che hanno partecipato allo studio hanno imparato a diventare migliori risolutori di problemi durante le terapie delo speech e/o del linguaggio tramite telepratica. Inoltre, hanno dovuto migliorare le loro competenze per la pre pianificazione delle attività della sessione e per garantire che tutti i materiali per i compiti a casa o l’istruzione siano stati preparati in anticipo di tempo.

I supervisori clinici erano d’accordo sul fatto che gli iPad Apple fossero adeguati per fornire servizi di speech e/o linguaggio adeguati. Al momento di questo studio, entrambi i supervisori potevano visualizzare lo studente clinico laureato, i partecipanti e i genitori/custodi attraverso finestre di osservazione. Tuttavia, uno studio futuro avrà lo scopo di investigare l’uso di iPad con clienti bambini e adulti e genitori/tutori nel loro ambiente domestico. Ciò vieterebbe ai supervisori di vedere lo studente clinico laureato, i partecipanti e i genitori/tutori allo stesso tempo. Pertanto, altri

programmi delle interazioni in tempo reale basati su computer dovranno essere considerati in modo che la supervisione possa essere completata senza distrazioni dello studente clinico laureato o del cliente.

Poiché questo studio era di natura esplorativa, diverse limitazioni erano evidenti. In primo luogo, ci sono stati problemi tecnologici delle immagini su FaceTime di salti e/o blocchi per un massimo di 5 s durante le interazioni. Alcune sessioni di terapia non hanno avuto problemi con il salto e/oi blocchi di immagini; tuttavia, le sessioni di terapia che sono state condotte contemporaneamente mentre le lezioni accademiche venivano insegnate nello stesso edificio hanno subito fino a cinque casi di salto e/o blocco delle immagini per sessione. Quando ciò si è verificato, lo studnete clinico laureato ha richiesto la ripetizione da parte del cliente o ripetuto ciò che era stato detto. Questi risultati sono simili a studi precedenti nella letteratura della telpratica.

Gli specialisti di tecnologia dell’informazione NAU hanno dichiarato che c’erano due problemi associati al salto e/o al blocco sugli Apple iPads: (1) hanno identificato che altri dispositivi provenienti dalle aule erano in competizione alla stessa frequenza e (2) il numero di utenti della stessa frequenza allo stesso tempo ha aggiunto più congestione per la trasmissione di immagini. A seguito dello studio, gli specialisti di tecnologie dell’informazione NAU hanno aggiornato il sistema WiFi aggiungendo una seconda frequenza di 5 GHz con lo standard 802.11N (che supporta entrambe le frequenze a 2,4 GHz e 5 GHz). Questo aggiornamento supporta fino a 300 megabit/s di velocità raw nella trasmissione. Questi aggiornamenti dovrebbero ridurre il futuro salto e/o blocco di immagini durante la videoconferenza. Anche se gli aggiornamenti delle frequenze dovrebbero migliorare le capacità di videoconferenza al NAU Discorso e la Clinica Uditiva, questo non garantisce che la stessa qualità della videoconferenza sarà vissuta al di fuori dell’ambiente clinico. Pertanto, a seconda dei servizi di rete utilizzati dai clienti e/o familiari dei clienti per la telepratica, vi è la possibilità che i problemi tecnici potrebbero essere peggiori di quelli trovati nel presente studio.

In secondo luogo, anche se l’iPad è portatile, un’altra limitazione è che la fotocamera è integrata nel dispositivo. Pertanto, gli studenti clinici hanno incaricato i clienti e i genitori/tutori di spostare il dispositivo come fosse necessario. A volte, l’intero dispositivo è stato spostato per ottenere una visione chiara delle strutture orali e delle produzioni dello speech per terapie come quelle correlate all’aprassia infantile dello speech e dell’articolazione. Inoltre, l’iPad è stato spostato più lontano dal cliente per le terapie basate sul linguaggio per ottenere una visione più ampia delle attività e degli elementi utilizzati. Inoltre durante la produzione di risposte scritte, il cliente è stato istruito a tenere la carta con la risposta più vicina all’iPad per il clinico. Anche se il movimento dei dispositivi iPad era necessario durante la terapia, la fotocamera integrata ha fornito una visuale soddisfacente per la raccolta dei dati e le interazioni cliniche.

In terzo luogo, a causa dell’eterogeneità dei disturbi della comunicazione dei partecipanti, la replicazione di questo studio sarebbe difficile. Poiché gli obiettivi del discorso e/o del linguaggio si formano in base alle esigenze funzionali e capacità di ogni cliente, obiettivi diversi possono essere

selezionati per i clienti con la stessa diagnosi. Tuttavia, questa limitazione esisterebbe in qualsiasi studio di telepratica in cui non vi è uno specifico set di procedure utilizzate per la terapia. Infine, c’era un piccolo campione di piccole dimensioni di partecipanti bambini e adulti. Sebbene la dimensione del campione fosse limitata, i risultati dell’attuale studio hanno dimostrato che i clienti hanno avuto guadagni per la maggior parte degli obiettivi mirati nelle sessioni di terapia effettuate tramite dispositivi Apple iPad (seconda generazione).

Conclusions

Questo è un momento emozionante per i progressi visti nella tecnologia interattiva. La letteratura sulla telepratica per i servizi delle patologia dello speech e del linguaggio è in crescita. Tuttavia, man mano che si stanno compiendo rapidi progressi tecnologici, vi è una sfida costante per i ricercatori di valutare l’efficacia di questi dispositivi per la valutazione e per gli scopi terapeutici. Pertanto, l’uso di computer fissi può, nel futuro non così vicino, diventare fuori uso. Man mano che i dispositivi sincroni più piccoli e portatili diventeranno facilmente disponibili e più alla portata della popolazione generale, più saranno necessari ulteriori studi di telepratica che incorporano questi dispositivi (ad esempio, tablet, smartphone, ecc.).

 

 

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.